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La storia del nostro club

Storia del Rotary Club di Salò e Desenzano del Garda

Cartina storicaIl Rotary Club di Salò e Desenzano del Garda, secondo dei Club Bresciani per data di nascita, si è costituito a Salò il 17 marzo 1957.
Il Club padrino fu il Rotary Club di Brescia, promotore il Past President Ing. Emilio Franchi, industriale e Presidente della Camera di Commercio, Presidente in carica il Prof. Gaetano Dossena, noto ginecologo, il più famoso del tempo. Lui che aveva visto nascere tanta gente, amava dire che la nostra nascita avveniva per partenogenesi, era cioè una naturale nascita per distacco indolore.

La denominazione riportata sulla prima “carta” di Evanston era Rotary Club Salò (del Garda bresciano). La attuale denominazione, riportata sulla “carta” dell’11 febbraio 1985, è Rotary Club di Salò e Desenzano del Garda.

Nell’anno 1962 per iniziativa del Socio Prof. Peppino Porta si realizzò il Club Contatto con i francesi di Saint Germain en Laye ed in seguito con gli inglesi di Salisbury.
Mentre con gli Amici d’oltre-manica i rapporti in realtà sono sempre stati quasi inconsistenti, l’unica nostra visita ufficiale risale al 1966 e quella di una loro delegazione che partecipò alla celebrazione del nostro 25° è del 1982, quelli con i francesi continuano tutt’ora ininterrottamente.
I periodici incontri, che si susseguono con cadenza biennale alternativamente in Francia e in Italia, hanno consentito il formarsi di numerose amicizie a livello personale che, di generazione in generazione, si sono create, riprodotte e perpetuate.

Nella primavera del 1971, per iniziativa del Presidente del tempo Sergio Mulitsch di Palmenberg, si tenne a Gardone Riviera un Congresso Internazionale su questioni ecologiche che principiavano a preoccupare il mondo occidentale.

amiciParteciparono ai lavori numerosi Rotariani provenienti da ogni continente Fra gli argomenti trattati si evidenziò quello del problema creato dal continuo incremento nei consumi di carta ed il conseguente enorme spreco di quella utilizzata. Dal dibattito scaturì l’opportunità di creare coscienza pubblica atta a promuovere il riciclaggio di questo prezioso materiale, idea propagandata inizialmente nelle scuole bresciane e poi diffusasi ovunque.

Il Club di Salò fu tra i primissimi ad aderire all’altra grande intuizione del nostro Past President Mulitsch, l’azione Vaccini Polio per le Filippine, quella che diverrà poi il progetto mondiale Polio Plus del Rotary per la eradicazione della poliomelite e di altre malattie infantili contagiose. Alla complessa e coraggiosa iniziativa fu dato grande rilievo e slancio in occasione del memorabile incontro Rotariano del 24 giugno 1980, al Grand Hotel di Gardone Riviera, fra lo stesso Sergio Mulitsch e Albert Sabin, scopritore del vaccino antipolio.

Negli anni 1978/79, con la Presidenza Luzzago, fummo tra i primi Club di Servizio che, utilizzando l’innovativo audiovisivo predisposto dai Rotary Italiani, si impegnarono nella campagna contro la diffusione della droga promuovendo proiezioni e dibattiti in tutte le scuole medie della zona.

professoriRisale invece al 1982, Presidente Mastrelli, la nascita di Interact e Rotaract. Mentre l’Interact, principalmente a causa delle difficoltà logistiche conseguenti alla minore età dei ragazzi ed all’estensione del territorio, non ebbe vita lunga, il Rotaract è da allora sempre attivo ed efficiente.

Recentemente, a partire dall’annata 1999/2000 con convinta e convincente attività il Presidente Pedercini ha avviato un programma, ormai ben collaudato, di corsi di informatica per non vedenti. La sua notorietà, conseguente alla validità di questo Service, determina la richiesta di organizzare questi corsi anche oltre l’ambito strettamente distrettuale.

L’attività più recente e significativa è quella allestita dalla nostra apposita commissione all’indomani del terremoto del 24 novembre 2004 che ha duramente colpito Garda e Valle Sabbia, il più grave che abbia interessato la provincia di Brescia dall’inizio dello scorso secolo.

Questa attività è stata denominata Patto di solidarietà tra Rotary Club per il terremoto con il conseguente moltiplicatore di solidarietà, meccanismo che, dopo aver coinvolto tutti i Rotary Club Bresciani deve ora estendersi con reciprocità e impegno finanziario decrescente man mano che ci si allontana dal cratere del sisma agli altri Club del Distretto 2050 ed a quelli degli altri 9 Distretti Italiani.
Con questo programma che moltiplicherà le nostre tangibili risorse iniziali già stanziate, il Rotary potrà contribuire in maniera determinante a significativi interventi di ricostruzione e messa in sicurezza di due scuole materne, enti morali parificati, tutt’ora inagibili.

Verbale di costituzione del Comitato Promotore del Rotary Club del Garda Bresciano, 1957

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